Articolo 33 Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Cumulo soggettivo

Dispositivo

Note

(1) La connessione a cui la norma si riferisce può essere per iltitolo(es.: domande contro più debitori di una obbligazione divisibile), perl'oggetto(es.: rivendica dello stesso bene nei confronti di più compossessori) o per iltitoloe perl'oggetto(es.: risarcimento del danno chiesto al conduttore e al proprietario di un autoveicolo). Pertanto, l'ambito di operatività della previsione è ristretto alla sola ipotesi dicumulo soggettivo passivo. Si tratta di connessione oggettiva propria, diversa da quella impropria: quest'ultima, alla quale non si applica l'articolo in commento, si realizza quando l'opportunità della trattazione congiunta è indotta dalla necessità di risolvere, ai fini della decisione totale o parziale, identiche questioni di fatto o di diritto. Essa quindi non può comportare uno spostamento della competenza territoriale, ma soltanto consentire la riunione delle cause, se queste sono devolute alla cognizione dello stesso giudice.

(2) La norma individua la facoltà di proporre la domanda al giudice del luogo di residenza o domicilio di uno qualsiasi dei convenuti solamente nelle ipotesi in cui vengano derogati i fori generali delle persone fisiche [v.18] e delle persone giuridiche [v.19]; non opera, invece, quando il legislatore abbia stabilito un foro speciale per un determinato rapporto, come, ad esempio, nelle cause tra soci [v.23].

(3) E' bene precisare che la modificazione della competenza territoriale per effetto della proposizione di più domande connesse contro più persone non può comportare alcuna deroga alle regole ordinarie sulla competenza per valore. In ogni caso, tale modificazione non può operare in caso di competenza territoriale inderogabile [v.28 c.p.c.], per materia o per grado.

(4) Anche quando le parti abbiano pattuito un foro convenzionale, quest'ultimo determina un'ipotesi di competenza derogata per effetto della convenzione e non un foro inderogabile [v.28 c.p.c.], questo anche quando sia stabilito come esclusivo ai sensi dell'art. 29 del c.p.c.. Di talché, ben può la competenza territoriale subire, anche in questo caso, una modificazione, ai sensi dell'art. 33.

Massime giurisprudenziali (22)

1Cass. civ. n. 29622/2024

2Cass. civ. n. 3385/2024

3Cass. civ. n. 32501/2023

4Cass. civ. n. 12232/2018

5Cass. civ. n. 14540/2017

6Cass. civ. n. 20310/2016

7Cass. civ. n. 5705/2014

8Cass. civ. n. 12444/2013

9Cass. civ. n. 576/2013

10Cass. civ. n. 14386/2012

11Cass. civ. n. 5765/2012

12Cass. civ. n. 16007/2011

13Cass. civ. n. 4750/2009

14Cass. civ. n. 5090/2008

15Cass. civ. n. 9277/2002

16Cass. civ. n. 3109/2002

17Cass. civ. n. 10123/2000

18Cass. civ. n. 9369/2000

19Cass. civ. n. 8316/1998

20Cass. civ. n. 11212/1996

21Cass. civ. n. 6269/1994

22Cass. civ. n. 9022/1992