Articolo 132 Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Contenuto della sentenza

Dispositivo

Note

(1) Ai sensi dell'art. 58 della l. 69/2009, l'articolo in commento si applica ai giudizi pendenti in primo grado alla data di entrata in vigore della presente legge si applicano gli articoli 132, 345 e 616 del codice di procedura civile e l'articolo 118 delle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile, come modificati dalla presente legge.

(2) La mancanza della formula solenne nel testo della sentenza non determina la nullità dell'atto ma determina un'ipotesi di irregolarità sanabile attraverso il procedimento di correzione (art. 287).

(3) Il termine generico "giudice" a cui la norma si riferisce si riferisce sia ai singoli giudici componenti il collegio sia all'ufficio giudiziario territoriale. Si tratta di elementi la cui mancanza non assurge a motivo di nullità della sentenza, benchè sia comunque possibile desumere dal testo del provvedimento il nome del magistrato e dell'ufficio giudiziario giudicante.

(4) L'irregolare menzione o la totale omissione delle parti e dei loro difensori non comporta nullità della sentenza se comunque risulta possibile individuare, in modo inequivoco, le parti dal contesto globale della sentenza o i difensori da atti processuali precedenti. Si può ovviare a tale mancanza od omissione tramite il procedimento di correzione di cui all'art. 287.

(5) L'omissione o l'errata indicazione delle conclusioni delle parti e di quelle del pubblico ministero è causa di nullità solo se risulta che il giudice, nel prendere la sua decisione non ne abbia tenuto conto immotivatamente.

(6) La riforma ad opera della legge 69/2009 ha modificato tale inciso, disponendo che il giudice debba indicare la succinta esposizione dello svolgimento dei fatti processuali, consistente in un sintetico resoconto inerente al contenuto sostanziale della causa e contenente gli elementi di fatto e di diritto valutati nella decisione.

(7) Con le modifiche introdotte dalla Legge 18 giugno 2009, n. 69, il legislatore ha inteso sancire l'obbligo della motivazione, consistente nell'insieme delle ragioni che giustificano la statuizione del giudice. La motivazione è lo strumento con cui è possibile vagliare l'iter logico seguito dal giudice per giungere alla decisione. Infatti, la motivazione è elemento previsto dall'art. 111 Cost. che permette di effettuare un controllo penetrante sulla legalità della pronuncia in sede di impugnazione e sancire la responsabilità dei magistrati.La motivazione deve essere sufficiente, nel senso che deve contenere ragioni oggettivamente idonee a giustificare la decisione; logica, ossia coerente nelle diverse osservazioni in cui essa si articola, anche in relazione al dispositivo; ordinata, in quanto la legge prescrive che nella motivazione debbono essere esposte concisamente e in ordine le questioni discusse e decise dal collegio ed indicate le norme di legge e i principi di diritto applicati. La totale mancanza della motivazione è causa di nullità della sentenza (art. 161, I comma) in quanto non adempie alle finalità che la legge attribuisce alla sentenza stessa.

(8) L'indicazione della data della deliberazione, diversamente da quanto accade per la data di pubblicazione (art. 133), non è considerata essenziale in quanto si riferisce ad un atto interno e per di più desumibile dal verbale. Pertanto, la sua mancanza o la sua irregolarità non comporta nullità, ma solo un errore materiale non invalidante.

(9) Unitamente alla motivazione, la sottoscrizione del giudice costituisce il requisito più importante, in quanto assolve la funzione di assicurare l'identità tra il giudice che ha deliberato la sentenza e quello che ha partecipato alla discussione della causa.Se la sentenza è pronunciata dal giudice monocratico viene sottoscritta dal solo estensore. Il difetto assoluto di sottoscrizione dell'originale comporta la nullità insanabile della sentenza che può essere rilevata anche d'ufficio (art. 161, II comma).

(10) L'ultimo comma della norma in esame è espressione di un temperamento al principio della nullità insanabile della sentenza nel caso di mancata sottoscrizione poichè esclude tale grave conseguenza se si verifica la morte o un altro insuperabile ostacolo, anche temporaneo, causato, ad es., da uno stato fisico o psichico non occasionale del giudice o da una prolungata assenza dal territorio italiano. Tuttavia, la norma richiede che sia stata fatta menzione di tali impedimenti prima della sottoscrizione del presidente o del componente più anziano del collegio a seconda di chi è colpito dall'evento.

Massime giurisprudenziali (151)

1Cass. civ. n. 36135/2023

2Cass. civ. n. 36020/2023

3Cass. civ. n. 35577/2023

4Cass. civ. n. 35032/2023

5Cass. civ. n. 32914/2023

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16Cass. civ. n. 20240/2023

17Cass. civ. n. 19045/2023

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19Cass. civ. n. 17836/2023

20Cass. civ. n. 14106/2023

21Cass. civ. n. 10521/2023

22Cass. civ. n. 9460/2023

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24Cass. civ. n. 6884/2023

25Cass. civ. n. 6229/2023

26Cass. civ. n. 3574/2023

27Cass. civ. n. 2221/2023

28Cass. civ. n. 2122/2023

29Cass. civ. n. 675/2023

30Cass. civ. n. 22453/2021

31Cass. civ. n. 6494/2021

32Cass. civ. n. 29721/2019

33Cass. civ. n. 24585/2019

34Cass. civ. n. 20960/2019

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36Cass. civ. n. 16195/2019

37Cass. civ. n. 3877/2019

38Cass. civ. n. 2861/2019

39Cass. civ. n. 32307/2018

40Cass. civ. n. 28139/2018

41Cass. civ. n. 21978/2018

42Cass. civ. n. 24600/2017

43Cass. civ. n. 22022/2017

44Cass. civ. n. 19956/2017

45Cass. civ. n. 15846/2017

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51Cass. civ. n. 22232/2016

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56Cass. civ. n. 19074/2015

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61Cass. civ. n. 8702/2013

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63Cass. civ. n. 22557/2012

64Cass. civ. n. 16535/2012

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67Cass. civ. n. 4326/2012

68Cass. civ. n. 23670/2011

69Cass. civ. n. 7477/2011

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72Cass. civ. n. 22278/2010

73Cass. civ. n. 7343/2010

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75Cass. civ. n. 16920/2009

76Cass. civ. n. 11603/2009

77Cass. civ. n. 161/2009

78Cass. civ. n. 18237/2008

79Cass. civ. n. 17957/2007

80Cass. civ. n. 16999/2007

81Cass. civ. n. 10033/2007

82Cass. civ. n. 7943/2007

83Cass. civ. n. 3840/2007

84Cass. civ. n. 17145/2006

85Cass. civ. n. 11860/2006

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89Cass. civ. n. 21193/2005

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91Cass. civ. n. 9019/2005

92Cass. civ. n. 20597/2004

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108Cass. civ. n. 15424/2000

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112Cass. civ. n. 5855/2000

113Cass. civ. n. 3049/2000

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143Cass. civ. n. 11358/1994

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