Articolo 276 Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Deliberazione

Dispositivo

Note

(1) La deliberazione in camera di consiglio, vale a dire senza la presenza di altri soggetti, è tesa ad assicurare la libertà della decisione da parte dei giudici.Quanto alla composizione del collegio giudicante, all'inizio di ogni trimestre il Presidente del tribunale la determina per ogni udienza di discussione. La violazione dei criteri stabiliti dall'art. 114 delle disp. att. c.p.c.comporta nullità della sentenza, insanabile e rilevabile d'ufficio.Il principio dellaimmutabilitàdel giudice comporta che la decisione possa essere presa solo sai giudici davanti ai quali si è svolta la discussione: la conseguenza della violazione di tale principio implica la nullità della sentenza riconducibile al vizio di costituzione del giudice (art. 158 del c.p.c.).

(2) Qualora, come può accadere, le questioni pregiudiziali siano plurime, si ritiene che debbano essere affrontate per prime quelle che abbiano una precedenza logica o giuridica rispetto alle altre: ad esempio, dovrebbero essere deliberate inizialmente le questioni relative alla competenza e alla regolarità del processo. In ogni caso, è il collegio a stabilire l'ordine col quale le questioni di fatto e di diritto vanno decise. Solo secondo una parte della giurisprudenza il giudice dovrebbe esaminare le questioni nell'ordine prospettato dalle parti, salvo quelle rilevabili d'ufficio.

(3) Il dispositivo sottoscritto dal presidente non è atto definitivo, tanto che può, e deve, essere modificato se, prima della pubblicazione della sentenza, entri in vigore una nuova normativa che disciplini i rapporti oggetto del giudizio (ius superveniens).Nei casi in cui il collegio abbia deciso secondo equità, nel dispositivo dovrà essere indicato l'utilizzo di tale criterio: ad esempio, il giudice decide in via equitativa l'ammontare del danno, se ilquantumnon può essere provato precisamente (art. 1226 del c.c.).

(4) Lamotivazionedella sentenza, che non è altro se non la descrizione dell'iterlogico seguito dal giudice per giungere alla decisione, è un elemento essenziale del provvedimento. Essa è di regola scritta dal giudice relatore, a meno che egli sia dissenziente rispetto alla decisione adottata a maggioranza: in questo caso, è il presidente stesso a stenderla oppure la affida all'altro giudice.L'estensore predispone una minuta che viene letta dal presidente al collegio, se ciò sia opportuno. Il presidente può invitare l'estensore a correggere o integrare la motivazione, senza poter però toccare la minuta.Una volta che il contenuto di questa sia confermato, il presidente la sottoscrive e la consegna al cancelliere. Il presidente ed il relatore, verificata la corrispondenza fra l'originale redatto dal cancelliere e la minuta, sottoscrivono la sentenza, che viene resa pubblica con il deposito dell'originale sottoscritto in cancelleria.

Massime giurisprudenziali (44)

1Cass. civ. n. 6086/2021

2Cass. civ. n. 7941/2020

3Cass. civ. n. 4255/2020

4Cass. civ. n. 2779/2020

5Cass. civ. n. 30745/2019

6Cass. civ. n. 363/2019

7Cass. civ. n. 22238/2017

8Cass. civ. n. 21806/2017

9Cass. civ. n. 2201/2016

10Cass. civ. n. 23423/2014

11Cass. civ. n. 12002/2014

12Cass. civ. n. 8593/2014

13Cass. civ. n. 39/2014

14Cass. civ. n. 15863/2013

15Cass. civ. n. 9881/2012

16Cass. civ. n. 9369/2012

17Cass. civ. n. 8529/2012

18Cass. civ. n. 16738/2011

19Cass. civ. n. 14781/2010

20Cass. civ. n. 18268/2009

21Cass. civ. n. 11655/2008

22Cass. civ. n. 26327/2007

23Cass. civ. n. 23191/2006

24Cass. civ. n. 28248/2005

25Cass. civ. n. 20166/2004

26Cass. civ. n. 13998/2004

27Cass. civ. n. 12948/2004

28Cass. civ. n. 8720/2004

29Cass. civ. n. 5854/2004

30Cass. civ. n. 15895/2003

31Cass. civ. n. 3390/2003

32Cass. civ. n. 3258/2003

33Cass. civ. n. 11541/2002

34Cass. civ. n. 6456/1996

35Cass. civ. n. 2019/1995

36Cass. civ. n. 8418/1994

37Cass. civ. n. 7634/1994

38Cass. civ. n. 3328/1994

39Cass. civ. n. 3371/1993

40Cass. civ. n. 5015/1986

41Cass. civ. n. 739/1984

42Cass. civ. n. 5755/1982

43Cass. civ. n. 1037/1981

44Cass. civ. n. 2271/1979