Articolo 383 Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Cassazione con rinvio

Dispositivo

Note

(1) V. art. 10, r.d. 30-10-1933, n. 1611, che così cita: «Nei giudizi nei quali è parte un'amministrazione dello Stato la Corte di cassazione, nel disporre il rinvio ai sensi dell'art. 383 del c.p.c., rimanda la causa ad altra autorità giudiziaria con sede in luogo ove ha pure sede un ufficio dell'Avvocatura dello Stato».

(2) Il ricorso in Cassazione si configura come un mezzo di impugnazione adoppia fase: quellarescindente, volta ad annullare la sentenza impugnata (c.d.iudicium rescindens) di competenza della Corte; quellarescissoria, volta a sostituire la sentenza cassata (c.d.iudicium rescissorium) e di competenza del giudice di merito. In particolare, deve trattarsi diun giudice diversoda quello che ha emesso la sentenza cassata ma dipari grado: potrà trattarsi di un diverso ufficio giudiziario o anche di una diversa sezione del medesimo ufficio giudiziario.

(3) Ilrinvio al giudice di appelloinvece che a quello di primo grado costituisce un'eccezionealla regola generale prevista nel 1° comma della norma. Tale eccezione si giustifica per il fatto che il ricorso è stato propostoomissio medio, cioè saltando il giudizio di appello [v.360].

(4) Si tratta di unaseconda eccezione(oltre quella relativa al ricorsoomissio medio) alprincipio della identità di gradotra il giudice che ha emesso la sentenza cassata e quello che deve compiere il giudizio di rinvio. Con questa eccezione il legislatore ha voluto garantire alle parti ildoppio grado di giudizio,atteso che il giudizio di primo grado è risultato affetto da un vizio di nullità che già avrebbe dovuto essere rilevato dal giudice d'appello.

(5) Comma abrogato dal D. Lgs. 10 ottobre 2022 n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022 n. 197.

Massime giurisprudenziali (41)

1Cass. civ. n. 37847/2021

2Cass. civ. n. 6494/2021

3Cass. civ. n. 5938/2021

4Cass. civ. n. 23315/2020

5Cass. civ. n. 2020/2020

6Cass. civ. n. 8040/2019

7Cass. civ. n. 6326/2019

8Cass. civ. n. 21070/2015

9Cass. civ. n. 11969/2015

10Cass. civ. n. 8600/2014

11Cass. civ. n. 25250/2013

12Cass. civ. n. 8723/2012

13Cass. civ. n. 22944/2010

14Cass. civ. n. 21542/2008

15Cass. civ. n. 5087/2008

16Cass. civ. n. 17457/2007

17Cass. civ. n. 26832/2006

18Cass. civ. n. 24972/2006

19Cass. civ. n. 16577/2005

20Cass. civ. n. 8786/2005

21Cass. civ. n. 1462/2003

22Cass. civ. n. 12143/2002

23Cass. civ. n. 2016/2001

24Cass. civ. n. 731/1999

25Cass. civ. n. 628/1998

26Cass. civ. n. 6563/1997

27Cass. civ. n. 11505/1996

28Cass. civ. n. 7436/1996

29Cass. civ. n. 8797/1995

30Cass. civ. n. 6694/1995

31Cass. civ. n. 2925/1990

32Cass. civ. n. 4948/1986

33Cass. civ. n. 593/1985

34Cass. civ. n. 5385/1984

35Cass. civ. n. 690/1984

36Cass. civ. n. 546/1984

37Cass. civ. n. 5736/1979

38Cass. civ. n. 305/1970

39Cass. civ. n. 1694/1969

40Cass. civ. n. 1994/1962

41Cass. civ. n. 2369/1951