Articolo 433 Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Giudice d'appello

Dispositivo

Note

(1) Conseguentemente alla soppressione dell'ufficio del pretore, le cause di appello promosse contro le sentenze del Tribunale del lavoro vengono devolute alla corte d'appello, in virtù del principio per il quale il giudizio di impugnazione va attribuito all'ufficio giudiziario immediatamente superiore.

(2) Al giudizio di appello sono applicabili le norme che regolano le impugnazioni in generale, in quanto compatibili. Inoltre, trova applicazione anche l'art. 348, che consente il rinvio ad altra udienza nel caso in cui l'appellante, pur essendosi costituito, non compaia nella prima udienza.

(3) L'appello viene proposto con ricorso, depositato entro i termini previsti dalla legge nella cancelleria del giudice d'appello. La norma quindi è espressione del c.d. principio di ultrattività del rito, in base al quale l'appello deve essere proposto nella stessa forma adottata nel giudizio di primo grado, anche se è errata. Ciò significa che se una delle controversie di cui all'art. 409 sia stata giudicata erroneamente con rito ordinario, l'appello non deve essere proposto con ricorso, ma con atto di citazione davanti alla corte d'appello competente secondo le norme ordinarie (si cfr.341).

(4) Il secondo comma prevede la facoltà di proporre l'appello con riserva dei motivi. Non si tratta di un un obbligo ma soltanto di una facoltà per il soccombente, il quale può attendere, per proporre l'appello, il deposito della sentenza o la sua notificazione senza incorrere in decadenze. Nel caso in cui scelga di proporre l'appello con riserva dei motivi, questi dovranno essere depositati nel termine di trenta giorni dalla notificazione della sentenza. Secondo l'opinione prevalente in giurisprudenza, la proposizione dell'appello con riserva dei motivi non consuma il potere di impugnazione. Pertanto, l'eventuale dichiarazione di inammissibilità dell'appello non impedisce di instaurare un successivo giudizio di appello, purché sia presentato entro i termini decadenziali.

Massime giurisprudenziali (22)

1Cass. civ. n. 18162/2015

2Cass. civ. n. 15272/2014

3Cass. civ. n. 682/2005

4Cass. civ. n. 13617/2004

5Cass. civ. n. 4615/2004

6Cass. civ. n. 12013/2002

7Cass. civ. n. 10278/2002

8Cass. civ. n. 13984/2000

9Cass. civ. n. 938/1999

10Cass. civ. n. 4829/1998

11Cass. civ. n. 9938/1994

12Cass. civ. n. 3312/1991

13Cass. civ. n. 2518/1991

14Cass. civ. n. 9264/1990

15Cass. civ. n. 2543/1990

16Cass. civ. n. 2171/1989

17Cass. civ. n. 1547/1989

18Cass. civ. n. 3652/1986

19Cass. civ. n. 118/1986

20Cass. civ. n. 4477/1984

21Cass. civ. n. 1005/1983

22Cass. civ. n. 6517/1982