Articolo 689 Codice di Procedura Penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447)

Certificati richiesti dall'interessato

Dispositivo

[1. La persona alla quale le iscrizioni del casellario si riferiscono ha diritto di ottenere i relativi certificati senza motivare la domanda.

2. I certificati rilasciati a norma del comma 1 sono:

3. Quando è menzionata una condanna, nel certificato è indicata anche l'eventuale applicazione di misure alternative alla detenzione o l'avvenuta estinzione della pena per una delle cause indicate nell'articolo [686] comma 3.]

Massime giurisprudenziali (2)

1Cass. pen. n. 3033/1993

Il divieto di iscrizione delle sentenze previste dall'art. 445 c.p.p. nei certificati generali e penali richiesti dall'interessato prescinde da una espressa statuizione del giudice, scaturendo automaticamente dall'art. 689 c.p.p. che al comma secondo, lett. a) n. 5 e lett. b) dispone che i certificati generali e penali, spediti ad istanza di privati, debbono contenere tutte le iscrizioni esistenti ad eccezione, tra l'altro, di quelle riguardanti le sentenze emesse nell'ambito del procedimento di applicazione della pena a richiesta delle parti ex art. 445 c.p.p.(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3033 del 26 marzo 1993)

2Cass. pen. n. 9531/1992

In tema di patteggiamento, è inammissibile, per difetto di interesse ad impugnare, il ricorso avverso il diniego del beneficio della non menzione della condanna, di cui all'art. 175 c.p., poiché la prescrizione esecutiva, cui il beneficio stesso tende, è realizzata dalla legge stessa che - con l'art. 689 comma secondo lett. a) n. 5 e lett. b) nuovo c.p.p. - prevede che nei certificati generale e penale, richiesti dall'interessato, non siano riportate - tra l'altro - le «sentenze previste dall'art. 445», ossia le sentenze con cui venga applicata la pena su richiesta.(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 9531 del 19 settembre 1992)