Articolo 85 Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Capacità d'intendere e di volere

Dispositivo

Note

(1) L'imputabilitàè il presupposto minimo di maturità del soggetto cui può essere mosso un rimprovero per il fatto commesso, solamente in quanto sia in possesso di quel tanto di maturità mentale, cioè di capacità d'intendere e di volere, da poter discernere il lecito dall'illecito. Dalla circostanza che tale rimprovero può essere mosso solo ad un persona che è in grado di autodeterminarsi, discende che l'imputabilità è a sua volta anche presupposto necessario, nonché elemento essenziale della rimproverabilità.

(2) L'espressione "capacità di intendere e di volere" indica che l'imputabilità comprende entrambe le attitudini, ovvero sia quella di intendere sia quella di volere, di conseguenza un soggetto può dirsi non imputabile quando, essendo presente l'una, manchi l'altra e viceversa. Si deve però chiarire che il concetto di capacità d'intendere e volere è altro rispetto alla cd.suitascioè dalla coscienza e volontà dell'azione od omissione (v.42). Difatti, mentre l'imputabilità attiene ad un modo di essere della persona riferendosi alla sua maturità psichica e alla sua sanità mentale; la suitas concerne il rapporto tra volere del soggetto- un determinato atto, così da poter verificare se è possibile attribuire o meno un determinato comportamento alla volontà dell'agente. Non a caso il soggetto imputabile può agire senza coscienza e volontà, basti pensare ai casi di forza maggiore (v.45) o di costringimento fisico (v.46).Secondo una parte della dottrina, l'imputabilità sarebbe però da considerare come un presupposto della colpevolezza intesa in senso normativo, cioè come atteggiamento antidoveroso della volontà. La responsabilità di un soggetto postula la capacità di comprendere il significato del proprio comportamento ed il potere di controllare i propri impulsi ad agire. Seguendo tale impostazione si pone il problema, quindi, di valutare se sia o meno configurabile il reato. Sul punto sono state elaborate conclusioni diverse. Alcuni autori ritengono che l'assenza di imputabilità esclude l'esistenza del reato, sicché il fatto posto in essere dal non imputabile costituisce un mero torto oggettivo. Secondo altri, invece, l'inimputabilità, pur escludendo la colpevolezza, non esclude il reato e costituisce semplicemente una causa personale di esenzione da pena.

Massime giurisprudenziali (52)

1Cass. pen. n. 12283/2025

2Cass. pen. n. 21065/2024

3Cass. pen. n. 5958/2023

4Cass. pen. n. 47625/2023

5Cass. pen. n. 22659/2023

6Cass. pen. n. 1372/2021

7Cass. pen. n. 14795/2020

8Cass. pen. n. 11897/2019

9Cass. pen. n. 13778/2019

10Cass. pen. n. 6818/2015

11Cass. pen. n. 17701/2013

12Cass. pen. n. 13237/2008

13Cass. pen. n. 31753/2003

14Cass. pen. n. 24614/2003

15Cass. pen. n. 22834/2003

16Cass. pen. n. 16260/2003

17Cass. pen. n. 1775/2003

18Cass. pen. n. 5275/2000

19Cass. pen. n. 8038/1997

20Cass. pen. n. 5885/1997

21Cass. pen. n. 3164/1997

22Cass. pen. n. 5689/1996

23Cass. pen. n. 12774/1995

24Cass. pen. n. 5924/1995

25Cass. pen. n. 3170/1995

26Cass. pen. n. 2584/1993

27Cass. pen. n. 5347/1993

28Cass. pen. n. 4954/1993

29Cass. pen. n. 3031/1993

30Cass. pen. n. 1895/1993

31Cass. pen. n. 1298/1993

32Cass. pen. n. 382/1993

33Cass. pen. n. 10207/1992

34Cass. pen. n. 15224/1990

35Cass. pen. n. 12366/1990

36Cass. pen. n. 6234/1990

37Cass. pen. n. 1945/1990

38Cass. pen. n. 10218/1989

39Cass. pen. n. 485/1989

40Cass. pen. n. 10828/1988

41Cass. pen. n. 10264/1988

42Cass. pen. n. 4861/1988

43Cass. pen. n. 2406/1985

44Cass. pen. n. 1407/1985

45Cass. pen. n. 10440/1984

46Cass. pen. n. 4420/1984

47Cass. pen. n. 1204/1984

48Cass. pen. n. 7855/1982

49Cass. pen. n. 7327/1982

50Cass. pen. n. 12093/1980

51Cass. pen. n. 6369/1980

52Cass. pen. n. 10444/1979