Articolo 162 bis Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Oblazione nelle contravvenzioni punite con pene alternative

Dispositivo

Note

(1) La norma tratta un'autonoma causa di estinzione del reato contravvenzionale: l'oblazione. Questa consiste nel pagamento volontario di una somma di denaro. Nello specifico viene qui tratta la cosiddettaoblazione discrezionale, che si differenzia da quella ordinaria di cui all'art. 162 del c.p., in quanto si applica qualora sia prevista la pena dell'arresto o dell'ammenda. La prima poi costituisce un diritto soggettivo dell'imputato, di conseguenza al giudice spetta solo il potere di verificare l'esistenza delle condizioni che ne legittimino l'ammissione e, qualora sussistano, è obbligato a consentirla, mentre l'oblazione in esame è subordinata al potere discrezionale del giudice, che, nonostante la verificata presenza delle condizioni richieste e dell'inesistenza degli elementi ostativi, può poi decidere se ammettere o respingere la domanda di oblazione in considerazione della ritenuta gravità del fatto.

(2) L'oblazione discrezionale estingue la contravvenzione a condizione che ricorrano determinati presupposti e sempre che il giudice la conceda. In questo caso, a differenza dell'oblazione ordinaria, tale causa di estinzione del reato non opera di diritto. E' quindi necessario che non solo il reato commesso sia sempre una contravvenzione punita con la pena alternativa dell’arresto e dell’ammenda, ma anche che il contravventore presenti la richiesta di oblazione prima dell’apertura del dibattimento o del decreto di penale di condanna e che al momento della richiesta, il contravventore deve depositare una somma corrispondente alla metà del massimo dell’ammenda.

(3) Si ricordi poi che l'oblazione non può essere applicata se è contestata la recidiva reiterata (cioè se il soggetto che ha commesso la contravvenzione è recidivo), è ritenuta l’abitualità nelle contravvenzioni o la professionalità nel reato oppure il giudice ritiene il fatto commesso grave ed infine se permangono le conseguenze dannose o pericolose del reato.

(4) Tale ultimo comma è stato abrogato dall'art. 2-quattuordecies del d.l. 7 aprile 2000, n. 82.

Massime giurisprudenziali (68)

1Cass. pen. n. 5829/2025

2Cass. pen. n. 45734/2023

3Cass. pen. n. 24633/2021

4Cass. pen. n. 12296/2019

5Cass. pen. n. 23513/2019

6Cass. pen. n. 3671/2017

7Cass. pen. n. 4992/2017

8Cass. pen. n. 35550/2017

9Cass. pen. n. 29238/2017

10Cass. pen. n. 30176/2017

11Cass. pen. n. 7678/2017

12Cass. pen. n. 55123/2016

13Cass. pen. n. 18991/2015

14Cass. pen. n. 18307/2010

15Cass. pen. n. 47923/2009

16Cass. pen. n. 24062/2008

17Cass. pen. n. 12921/2008

18Cass. pen. n. 9191/2008

19Cass. pen. n. 5106/2008

20Cass. pen. n. 38540/2007

21Cass. pen. n. 27744/2007

22Cass. pen. n. 36570/2006

23Cass. pen. n. 21454/2006

24Cass. pen. n. 14751/2006

25Cass. pen. n. 7645/2006

26Cass. pen. n. 48483/2004

27Cass. pen. n. 40154/2004

28Cass. pen. n. 28405/2004

29Cass. pen. n. 17610/2004

30Cass. pen. n. 16864/2004

31Cass. pen. n. 9689/2004

32Cass. pen. n. 4888/2004

33Cass. pen. n. 46520/2003

34Cass. pen. n. 39196/2003

35Cass. pen. n. 29978/2003

36Cass. pen. n. 25217/2003

37Cass. pen. n. 17421/2003

38Cass. pen. n. 16345/2003

39Cass. pen. n. 40121/2002

40Cass. pen. n. 40509/2001

41Cass. pen. n. 2734/2000

42Cass. pen. n. 14289/1999

43Cass. pen. n. 3187/1999

44Cass. pen. n. 11706/1998

45Cass. pen. n. 1899/1998

46Cass. pen. n. 3027/1997

47Cass. pen. n. 6293/1997

48Cass. pen. n. 10218/1996

49Cass. pen. n. 8601/1996

50Cass. pen. n. 3589/1996

51Cass. pen. n. 1905/1996

52Cass. pen. n. 11355/1995

53Cass. pen. n. 12196/1994

54Cass. pen. n. 10294/1994

55Cass. pen. n. 1439/1994

56Cass. pen. n. 6380/1994

57Cass. pen. n. 4803/1994

58Cass. pen. n. 3768/1994

59Cass. pen. n. 3117/1994

60Cass. pen. n. 446/1994

61Cass. pen. n. 1660/1993

62Cass. pen. n. 4708/1993

63Cass. pen. n. 3434/1993

64Cass. pen. n. 2573/1993

65Cass. pen. n. 3426/1992

66Cass. pen. n. 3851/1992

67Cass. pen. n. 8830/1990

68Cass. pen. n. 12261/1986