Articolo 2730 Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Nozione

Dispositivo

Note

(1) La confessione, che di regola può essere resa soltanto dalla parte personalmente, è una mera dichiarazione di scienza, non un atto negoziale: di conseguenza, non occorre che il dichiarante ne voglia gli effetti, ma sono sufficienti la consapevolezza e la volontà di ammettere come vero un fatto a sé sfavorevole e favorevole all'altra parte (animus confitendi).

(2) Viene osservato il principioiura novit curia, facta sunt probanda, in forza del quale spetta al giudice indicare la norma da applicare e la qualificazione giuridica corretta adatta al caso in specie, risultando così possibili oggetti di confessione soltanto i fatti, non le norme o le qualificazioni giuridiche.

(3) La confessione può essere resa nel corso del procedimento (e si definisce allora giudiziale) spontaneamente, oppure più spesso attraverso un interrogatorio formale, a cui il giudice procede su richiesta dell'altra parte, ponendo al soggetto interrogato le domande predisposte da quest'ultima (v.228 c.p.c.). Nell'ambito dell'interrogatorio, la parte deve rispondere di persona, secondo ciò che prescrive l'art. 231, comma 1 c.p.c.; tuttavia, se è stato esplicitamente escluso che l'interrogatorio formale possa essere reso dal difensore, nella sua qualifica di rappresentante tecnico processuale del soggetto confitente, il legislatore ha concesso una limitata legittimazione a fornire risposte al rappresentante sostanziale dello stesso,exart.2731. Questa legittimazione ha inizialmente destato numerose perplessità, poiché la confessione, non essendo dichiarazione di volontà, ma di scienza, non potrebbe essere resa attraverso uno strumento rappresentativo; ciò nonostante, tale possibilità è ormai unanimemente accolta, attesi gli effetti indirettamente analoghi a quelli negoziali, prodotti dalla dichiarazione confessoria come prova legale.

(4) La disposizione specifica che la confessione, dalla parte o da chi la rappresenta nella sostanza, può essere ottenuta anche in sede stragiudiziale, sia oralmente sia per iscritto, ed assume il medesimo valore probatorio di quella resa giudizialmente. Anche la confessione stragiudiziale fatta da un terzo o contenuta in una disposizione testamentaria può rivestire efficacia probatoria, tuttavia è discrezionalmente valutata dal giudice (v.2735).

Massime giurisprudenziali (38)

1Cass. civ. n. 11228/2025

2Cass. civ. n. 26574/2024

3Cass. civ. n. 22464/2024

4Cass. civ. n. 19406/2024

5Cass. civ. n. 18939/2024

6Cass. civ. n. 16669/2024

7Cass. civ. n. 656/2024

8Cass. civ. n. 23809/2023

9Cass. civ. n. 21818/2023

10Cass. civ. n. 9419/2023

11Cass. civ. n. 3118/2022

12Cass. civ. n. 26988/2020

13Cass. civ. n. 6459/2020

14Cass. civ. n. 3698/2020

15Cass. civ. n. 7702/2019

16Cass. civ. n. 5725/2019

17Cass. civ. n. 23634/2018

18Cass. civ. n. 12798/2018

19Cass. civ. n. 23246/2017

20Cass. civ. n. 12691/2015

21Cass. civ. n. 7135/2015

22Cass. civ. n. 7998/2014

23Cass. civ. n. 18079/2013

24Cass. civ. n. 7381/2013

25Cass. civ. n. 21509/2011

26Cass. civ. n. 11881/2003

27Cass. civ. n. 11266/2002

28Cass. civ. n. 12803/2000

29Cass. civ. n. 4608/2000

30Cass. civ. n. 3205/1999

31Cass. civ. n. 1170/1997

32Cass. civ. n. 8923/1996

33Cass. civ. n. 5019/1996

34Cass. civ. n. 4012/1995

35Cass. civ. n. 4337/1993

36Cass. civ. n. 11498/1992

37Cass. civ. n. 7302/1990

38Cass. civ. n. 1723/1990