Articolo 89 Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Espressioni sconvenienti od offensive

Dispositivo

Note

(1) Le espressioni sconvenienti od offensive consictono in tutte quelle frasi, attinenti o meno all'oggetto della controversia, che superino il limite della correttezza e della convenienza processuale, espresse nei riguardi dei soggetti presenti nel giudizio, violando tutti i principi posti a tutela del rispetto e della dignità della persona umana e del decoro del procedimento.

(2) La violazione del divieto contemplato dalla norma in esame può dar luogo a due distinte sanzioni. La prima consiste nella cancellazione delle espressioni sconvenienti ed offensive sugli scritti prodotti in giudizio e dunque esaminabili dal giudice. La seconda consiste sia nella cancellazione che nel risarcimento del danno, anche non patrimoniale, se le frasi offensive non riguardano l'oggetto della causa. Tali provvedimenti possono essere o meno disposti dal giudice, sulla base di una valutazione discrezionale.

(3) Delle offese contenute negli scritti difensivi risponde sempre la parte, anche quando provengano dal difensore, sia perchè gli atti di quest'ultimo sono sempre riferibili alla parte, sia perchè la sentenza può contenere statuizioni dirette soltanto nei confronti della parte in causa. In ogni caso è salva la facoltà di poter esperire l'eventuale azione di rivalsa nei confronti del proprio difensore che ha commesso la violazione.

(4) La norma in esame va letta unitamente al disposto di cui all'art. 598 del c.p., il quale dispone al primo comma, la non punibilità delle offese contenute negli scritti presentati o nei discorsi pronunciati dalle parti o dai loro patrocinatori nei procedimenti dinanzi all'Autorità giudiziaria, ovvero dinanzi a un'autorità amministrativa, quando le offese concernono l'oggetto della causa o del ricorso amministrativo. Pertanto, si deduce a contrario che le espressioni offensive, non riguardanti l'oggetto della causa, conservano altresì la qualifica di reato.

Massime giurisprudenziali (31)

1Cass. civ. n. 20870/2025

2Cass. civ. n. 16844/2025

3Cass. civ. n. 29193/2024

4Cass. civ. n. 16533/2024

5Cass. civ. n. 5277/2024

6Cass. civ. n. 19621/2023

7Cass. civ. n. 38730/2021

8Cass. civ. n. 27935/2020

9Cass. civ. n. 4733/2019

10Cass. civ. n. 14364/2018

11Cass. civ. n. 15137/2016

12Cass. civ. n. 14659/2015

13Cass. civ. n. 20593/2012

14Cass. civ. n. 27001/2011

15Cass. civ. n. 21696/2011

16Cass. civ. n. 16121/2009

17Cass. civ. n. 14552/2009

18Cass. civ. n. 6439/2009

19Cass. civ. n. 1018/2009

20Cass. civ. n. 12479/2004

21Cass. civ. n. 2954/2003

22Cass. civ. n. 15503/2002

23Cass. civ. n. 11063/2002

24Cass. civ. n. 7628/2002

25Cass. civ. n. 9946/2001

26Cass. civ. n. 7527/2001

27Cass. civ. n. 14942/2000

28Cass. civ. n. 2188/1992

29Cass. civ. n. 520/1991

30Cass. civ. n. 4651/1990

31Cass. civ. n. 5991/1979