Articolo 814 Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Diritti degli arbitri

Dispositivo

Note

(1) La norma disciplina i diritti spettanti agli arbitri per l'opera prestata. Infatti, il diritto al compenso trova la sua ragione d'essere nel contratto di mandato o di prestazione d'opera intellettuale configurabile tra le parti e gli arbitri stessi. Accanto al rimborso successivo alla definizione della controversia, la dottrina prevalente ritiene che gli arbitri possano formulare alle parti richieste di anticipazioni ai sensi dell'art. 2234 del c.c., in base al quale il cliente deve anticipare al prestatore d'opera le spese occorrenti al compimento dell'opera e deve corrispondere, secondo gli usi, gli acconti sul compenso. In caso di rifiuto delle parti, gli arbitri possono rinunciare all'incarico.

(2) La norma indica chiaramente che le parti sono responsabili in via solidale per il pagamento del compenso in favore degli arbitri. Trattandosi di un'obbligazione solidale questa sussiste indipendentemente da qualunque patto contrario stipulato dalle parti. Infatti, si precisa che è nullo qualsiasi accordo con cui le parti stabiliscano che soltanto una di esse dovrà pagare gli onorari e rimborsare le spese all'arbitro.

(3) La norma prevede anche che gli stessi arbitri possano provvedere direttamente alla liquidazione dei propri compensi. Tale autoliquidazione è una mera proposta contrattuale che nel caso in cui venga accettata obbliga le parti al pagamento. Se le parti non accettano, ciascuno degli arbitri può ricorrere al procedimento abbreviato che si concreta nel ricorso al Presidente del tribunale del luogo in cui è stata stipulato la convenzione d'arbitrato. Il procedimento si conclude con un'ordinanza che costituisce titolo esecutivo emessa dal presidente dopo aver ascoltato le parti. Tale ordinanza viene emessa utilizzando criteri equitativi. Infine, si precisa che tale procedimento risulta applicabile anche all'ipotesi di arbitrato irrituale.

Massime giurisprudenziali (33)

1Cass. civ. n. 15420/2018

2Cass. civ. n. 7772/2017

3Cass. civ. n. 25045/2016

4Cass. civ. n. 20371/2014

5Cass. civ. n. 6736/2014

6Cass. civ. n. 24072/2013

7Cass. civ. n. 23086/2013

8Cass. civ. n. 3069/2013

9Cass. civ. n. 15067/2012

10Cass. civ. n. 13620/2012

11Cass. civ. n. 10221/2010

12Cass. civ. n. 15586/2009

13Cass. civ. n. 2852/2008

14Cass. civ. n. 13289/2007

15Cass. civ. n. 22322/2006

16Cass. civ. n. 8084/2005

17Cass. civ. n. 18061/2004

18Cass. civ. n. 18058/2004

19Cass. civ. n. 17808/2004

20Cass. civ. n. 12741/2004

21Cass. civ. n. 10141/2004

22Cass. civ. n. 3383/2004

23Cass. civ. n. 11963/2003

24Cass. civ. n. 7062/2003

25Cass. civ. n. 13607/2002

26Cass. civ. n. 12536/2002

27Cass. civ. n. 12490/2002

28Cass. civ. n. 3935/2001

29Cass. civ. n. 4601/1999

30Cass. civ. n. 2972/1999

31Cass. civ. n. 10660/1996

32Cass. civ. n. 126/1995

33Cass. civ. n. 6108/1994