Articolo 246 Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Incapacità a testimoniare

Dispositivo

Note

(1) Il breve articolo 246 condensa il principio diincompatibilità tra la posizione di parte (anche solo potenziale) e di testimone. L'interesse in causa di cui parla la norma è infatti ritenuto coincidente con quello di cui all'art. 100, che costituisce una delle condizioni determinanti la c.d. ipotetica accoglibilità della domanda.L'interesse che impedisce la testimonianza deve essere personale, concreto ed attuale, tanto da legittimare una partecipazione al giudizio mediante intervento principale, adesivo autonomo o adesivo dipendente ai sensi dell'art. 105.Si esclude, invece, l'applicabilità della norma nei confronti di coloro che nella causa abbiano un interesse di mero fatto, situazione che si verifica, ad esempio, quando la persona chiamata a testimoniare sia parte di una autonoma controversia in merito a questioni analoghe a quelle oggetto del processo in cui si vuole sia sentita. Per logica, la norma non si applica alle ipotesi in cui il teste sia a sua volta parte in una causaconnessae riunibile con quella nella quale deve deporre (artt.40 e274), ma la riunione non sia avvenuta.

(2) La valutazione in ordine alla sussistenza dell'interesse del terzo è lasciata al discrezionale apprezzamento del giudice e, se adeguatamente motivata, non può essere sindacata in sede di legittimità.

(3) La testimonianza resa dall'incapace è nulla: secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, si tratterebbe di nullità non rilevabile d'ufficio dal giudice, essendo necessaria l'eccezione proveniente dalla parte contro la quale la prova è diretta (in sede di assunzione) oppure nella prima istanza o difesa a questa successiva (se la parte non sia stata presente all'assunzione). In mancanza dell'eccezione di parte, la nullità è sanata definitivamente per acquiescenza.In grado di appello, l'eccezione non può essere dedotta per la prima volta a causa del divieto del c.d. ius novorum; se venne tempestivamente sollevata in primo grado e non fu accolta, dovrà essere specificamente riproposta in appello.In ogni caso, il giudice potrà a sua discrezione valutare come inattendibile la deposizione resa dal testimone incapace.

(4) In materia di fallimento, la giurisprudenza esclude che il fallito possa testimoniare nelle cause promosse nell'interesse del fallimento o contro di esso.Sono altresì considerati incapaci di testimoniare il venditore di un bene nella causa che pende tra il compratore e un terzo che vanti diritti prevalenti sul bene oggetto di compravendita e il conducente di un veicolo coinvolto in un sinistro nel giudizio relativo alla responsabilità del proprietario del mezzo.

Massime giurisprudenziali (42)

1Cass. civ. n. 18121/2021

2Cass. civ. n. 8528/2020

3Cass. civ. n. 21239/2019

4Cass. civ. n. 19121/2019

5Cass. civ. n. 19498/2018

6Cass. civ. n. 13212/2016

7Cass. civ. n. 19215/2015

8Cass. civ. n. 17199/2015

9Cass. civ. n. 8462/2014

10Cass. civ. n. 21670/2013

11Cass. civ. n. 9188/2013

12Cass. civ. n. 4619/2013

13Cass. civ. n. 2075/2013

14Cass. civ. n. 16541/2012

15Cass. civ. n. 14987/2012

16Cass. civ. n. 9353/2012

17Cass. civ. n. 16499/2011

18Cass. civ. n. 3051/2011

19Cass. civ. n. 16151/2010

20Cass. civ. n. 15712/2010

21Cass. civ. n. 11314/2010

22Cass. civ. n. 988/2010

23Cass. civ. n. 23054/2009

24Cass. civ. n. 22030/2008

25Cass. civ. n. 20731/2007

26Cass. civ. n. 10545/2007

27Cass. civ. n. 11377/2006

28Cass. civ. n. 11034/2006

29Cass. civ. n. 1101/2006

30Cass. civ. n. 14587/2004

31Cass. civ. n. 13068/2004

32Cass. civ. n. 11083/2004

33Cass. civ. n. 9061/2004

34Cass. civ. n. 3956/2003

35Cass. civ. n. 1840/2003

36Cass. civ. n. 9553/2002

37Cass. civ. n. 12634/1999

38Cass. civ. n. 8066/1999

39Cass. civ. n. 9832/1998

40Cass. civ. n. 7028/1998

41Cass. civ. n. 3432/1998

42Cass. civ. n. 9126/1993