Articolo 526 Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Facoltà dei creditori intervenuti

Dispositivo

I creditori intervenuti a norma dell'art. [525] (1) (2) partecipano alla espropriazione dei mobili pignorati e, se muniti di titolo esecutivo, possono provocarne i singoli atti. [500], [505], [529], [538] 2, [551] (3).

Note

(1) Ovvero non oltre l'udienza fissata per l'autorizzazione della vendita o per l'assegnazione.

(2) Ovvero non oltre la presentazione del ricorsoexart.529.

(3) Nell'ambito dei benefici derivanti dall'intervento, è necessario distinguere tra creditori intervenuti tempestivamente e muniti di titolo, coloro che sono intervenuti tempestivamente ma non sono muniti di titolo esecutivo ed, infine, coloro che sono intervenuti tardivamente. Solo i primi possono proporre istanza di vendita, istanza di assegnazione (v.529) e istanza di estensione del pignoramento. Mentre, non è necessaria l'esistenza del titolo per proporre osservazioni (v.530), presentare l'istanza di assegnazione (v.538) e per ricevere l'invito previsto dall'art. 527. Infine, tutti i creditori intervenuti possono partecipare alla distribuzione della somma ricavata con le differenze connesse alla tempestività o meno dell'intervento. Infatti, in caso di intervento tardivo i creditori potranno soddisfarsi solo sull'eventuale residuo del ricavato.

Massime giurisprudenziali (3)

1Cass. civ. n. 18227/2014

Dall'art. 629 cod. proc. civ., che prevede l'estinzione del processo esecutivo nel caso di rinunzia agli atti esecutivi da parte del creditore pignorante o dei creditori intervenuti muniti di titolo esecutivo, si desume che anche questi ultimi, ancorché siano intervenuti tardivamente, hanno la facoltà di provocare i singoli atti di esecuzione, in quanto non sarebbe in alcun modo giustificabile il permanere della procedura esecutiva per la mancata rinunzia del creditore intervenuto tardivamente se questi non avesse il potere di promuovere il completamento della procedura stessa. Resterebbe altrimenti frustrata la "ratio" della norma di impedire - per ragioni di economia processuale e di effettività della tutela - che il processo si estingua quando vi sono creditori intervenuti che hanno interesse alla sua prosecuzione, senza che sussistano motivi per distinguere la posizione dei creditori intervenuti tardivamente rispetto a quelli intervenuti tempestivamente.(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 18227 del 26 agosto 2014)

2Cass. civ. n. 1508/1977

I creditori intervenuti nell'esecuzione che siano muniti di titolo esecutivo hanno facoltà di promuovere i singoli atti di esecuzione, come si desume dalla disposizione contenuta nell'art. 629 c.p.c. secondo cui l'estinzione del processo esecutivo consegue alla rinuncia agli atti non solo da parte del creditore pignorante, ma anche da parte dei creditori intervenuti muniti di titolo esecutivo.(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 1508 del 22 aprile 1977)

3Cass. civ. n. 1098/1963

Nella procedura esecutiva ciascun creditore che sia tempestivamente intervenuto e sia munito di titolo esecutivo, può — senza che sia necessaria la surroga al creditore precedentemente dimostratosi negligente, richiesta dal sistema processuale abrogato — provocare i singoli atti di espropriazione (artt. 526 e 564 c.p.c.); può esercitare, cioè l'azione esecutiva, nei vari atti in cui si concreta, indipendentemente dagli altri creditori, e non ha alcuna influenza, nei suoi confronti, l'avvenuto soddisfacimento del diritto del creditore pignorante.(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 1098 del 4 maggio 1963)