Articolo 233 Codice Civile
(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)
Nascita del figlio prima dei centottanta giorni
Dispositivo
[Il figlio nato prima che siano trascorsi centottanta giorni dalla celebrazione del matrimonio è reputato legittimo se uno dei coniugi, o il figlio stesso, non ne disconoscono la paternità.]
Massime giurisprudenziali (1)
1Cass. civ. n. 12211/1990
Il disconoscimento della paternità, per il caso in cui il figlio sia nato dopo la celebrazione del matrimonio, ma prima che siano trascorsi centottanta giorni, ai sensi dell'art. 233 c.c. (nuovo testo), implica, a carico dell'istante, la prova del fatto costitutivo della relativa pretesa, cioè la prova della non paternità, atteso che detta posteriorità della nascita rispetto al matrimonio è di per sé sufficiente ad integrare una presunzione distatusdi figlio legittimo, anche se, trattandosi di concepimento avvenuto all'infuori del matrimonio, il disconoscimento medesimo non è soggetto alle condizioni fissate dall'art. 235 c.c. (nuovo testo).(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 12211 del 29 dicembre 1990)