Articolo 1745 Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Rappresentanza dell'agente

Dispositivo

Le dichiarazioni che riguardano l'esecuzione del contratto concluso per il tramite dell'agente e i reclami relativi alle inadempienze contrattuali sono validamente fatti all'agente (1).

L'agente può chiedere i provvedimenti cautelari (2) nell'interesse del preponente e presentare i reclami che sono necessari per la conservazione dei diritti spettanti a quest'ultimo.

Note

(1) Si tratta di un potere di rappresentanza passiva extragiudiziale che viene riconosciuto "ex lege".

(2) Si tratta di una rappresentanza processuale attiva volta ad apprestare al preponente una tutela urgente che consente all'agente di chiedere, ad esempio, un sequestro conservativo (671 c.p.c.).

Massime giurisprudenziali (3)

1Cass. civ. n. 28130/2021

In caso di illegittima revoca di mandato di agenzia conferito a società in accomandita semplice, il termine di prescrizione dell'azione risarcitoria promossa dalla socia accomandante per il risarcimento dei danni da perdita di affari vantaggiosi per mancata disponibilità di utili decorre dal momento in cui tale mancata disponibilità si manifesti e determini la mancata conclusione dell'affare, non spiegando incidenza sulla nascita del diritto risarcitorio (e, quindi, sulla decorrenza del termine di prescrizione) il giudicato sulla illegittimità della revoca. (Rigetta, CORTE D'APPELLO PALERMO, 17/01/2019).(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 28130 del 14 ottobre 2021)

2Cass. civ. n. 18001/2021

Nel contratto di agenzia, la rappresentanza attiva e passiva dell'agente è limitata alla ricezione dei reclami relativi alle inadempienze contrattuali ed al promovimento delle procedure cautelari nell'interesse del preponente; pertanto, essa non comprende il potere di riconoscimento dei diritti né quello di accettare la restituzione della merce da parte del cliente, salvo lo specifico ed eccezionale conferimento di un potere di rappresentanza piena, il quale rende applicabili, oltre alle norme dell'agenzia, anche quelle del mandato.(Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18001 del 23 giugno 2021)

3Cass. civ. n. 15645/2017

Il principio dell'apparenza del diritto, riconducibile a quello più generale della tutela dell'affidamento incolpevole, può essere invocato con riguardo alla rappresentanza, allorché, indipendentemente dalla richiesta di giustificazione dei poteri del rappresentante ex art. 1393 c.c., non solo vi sia la buona fede del terzo che abbia concluso atti con il falso rappresentante, ma vi sia anche un comportamento colposo del rappresentato, tale da ingenerare nel terzo la ragionevole convinzione che il potere di rappresentanza sia stato effettivamente e validamente conferito al rappresentante apparente.(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 15645 del 23 giugno 2017)