Articolo 2443 Codice Civile
(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)
Delega agli amministratori
Dispositivo
Lo statuto può attribuire agli amministratori la facoltà di aumentare in una o più volte il capitale fino ad un ammontare determinato e per il periodo massimo di cinque anni dalla data dell'iscrizione della società nel registro delle imprese. Tale facoltà può prevedere anche l'adozione delle deliberazioni di cui al quarto e quinto comma dell'articolo [2441]; in questo caso si applica in quanto compatibile il sesto comma dell'articolo 2441 e lo statuto determina i criteri cui gli amministratori devono attenersi.
La facoltà di cui al secondo periodo del precedente comma può essere attribuita anche mediante modificazione dello statuto, per il periodo massimo di cinque anni dalla data della deliberazione.
Il verbale della deliberazione degli amministratori di aumentare il capitale deve essere redatto da un notaio e deve essere depositato e iscritto a norma dall'articolo [2436].
Se agli amministratori è attribuita la facoltà di adottare le deliberazioni di cui all'articolo [2441], quarto comma, qualora essi decidano di deliberare l'aumento di capitale con conferimenti di beni in natura o di crediti senza la relazione dell'esperto di cui all'articolo [2343], avvalendosi delle disposizioni contenute nell'articolo [2343], il conferimento non può avere efficacia, salvo che consti il consenso di tutti i soci, prima del decorso del termine di trenta giorni dall'iscrizione nel registro delle imprese della deliberazione di aumento, contenente anche le dichiarazioni previste nelle lettere a), b), c) ed e), di cui all'articolo [2343], terzo comma. Entro detto termine uno o più soci che rappresentano, e che rappresentavano alla data della delibera di aumento del capitale, almeno il ventesimo del capitale sociale, nell'ammontare precedente l'aumento medesimo, possono richiedere che si proceda, su iniziativa degli amministratori, ad una nuova valutazione ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo [2343]. In mancanza di tale domanda, gli amministratori depositano per l'iscrizione nel registro delle imprese unitamente all'attestazione di cui all'articolo [2444] la dichiarazione prevista dall'articolo [2343], terzo comma, lettera d) (1).
Note
(1) Comma inserito dall'art. 1, D. Lgs. 29 novembre 2010, n. 224.
Massime notarili correlate (6)
Delibere assembleari concernenti il capitale sociale - obbligo della redazione di situazioni patrimoniali e bilanci straordinari nei soli casi specificamente previsti dalla legge - casi eccezionali
Al di fuori di specifiche previsioni di legge, l’adozione di delibere assembleari, ancorché concernenti il capitale sociale, di per sé non impone obblighi di redazione di ulteriori situazioni patrimoniali o bilanci stra...
Aumento delegato del capitale sociale ed esercizio della delega
La delega per l’aumento del capitale sociale, sia nella s.p.a. (art. 2443 c.c.) sia nella s.r.l. (art. 2481 c.c.), salvo che non contenga particolari limiti fissati dai soci (in sede di atto costitutivo o di deliberazio...
Aumento oneroso di capitale di s.p.a. o di s.r.l. - Assegnazione asimmetrica delle partecipazioni
In sede di esecuzione di un aumento oneroso di capitale di una s.p.a. o di una s.r.l. è possibile l’assegnazione di azioni o quote in misura non proporzionale al valore del conferimento, da perfezionarsi attraverso fasi...
Aumento di capitale sociale delegato con esclusione del diritto di opzione
Nel caso di attribuzione agli amministratori della facoltà di aumentare il capitale sociale con esclusione o con limitazione del diritto di opzione ai sensi dei commi 4 e 5 dell’art. 2441 c.c., lo statuto, o la delibera...
Conferimenti in natura con efficacia traslativa anteriore all’iscrizione nel registro delle imprese della delibera di aumento di capitale loro presupposto
Al fine di dare data certa ad una determinata operazione di conferimento in natura è possibile effettuare il conferimento con efficacia traslativa immediata, anteriore cioè all’iscrizione nel registro delle imprese dell...
Elementi formali della valutazione dell’esperto ex art. 2343 ter, comma 2, lett. b, c.c.
La valutazione dell’esperto di cui all’art. 2343 ter, comma 2, lett. b), c.c., può non essere asseverata con giuramento, posto che la norma in commento non prescrive tale adempimento. Va esclusa anche la necessità che n...