Articolo 460 Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Poteri del chiamato prima dell'accettazione

Dispositivo

Note

(1) Benché la norma indichi il "chiamato all'eredità",la stessa, in realtà, si riferisce al delato, ossia a colui che può accettare l'eredità ma non lo ha ancora fatto.

(2) Trattasi di una facoltà del chiamato, non di un dovere, che ha ad oggetto l'amministrazione dell'eredità non ancora accettata.Poiché il chiamato, agisce per tutelare un interesse proprio e non altrui, allo stesso non spetta alcun compenso per l'attività prestata, salvo il rimborso per le spese di amministrazione e di conservazione sostenute, qualora rinunci all'eredità (v. art. 461 del c.c.).

(3) Posto che il chiamato all'eredità, al momento dell'apertura della successione, subentra immediatamente nel possesso giuridico dei beni del defunto, si ritiene che i poteri di cui all'art. 460 c.c. spettino a questo indipendentemente dal fatto che lo stesso abbia o meno ilpossessomateriale dei beni ereditari.

(4) I poteri attributi dalla norma in commento trovano un limite preciso nel divieto di compiere atti di disposizione. Diversamente per il chiamato si realizzerebbe la decadenza dalla facoltà di rinunciare all'eredità o di accettare con beneficio di inventario. Al chiamato, di conseguenza, sarà consentito compiere esclusivamente gli atti di conservazione, di vigilanza e di amministrazione temporanea.Qualora il chiamato intenda vendere i beni non conservabili o la cui conservazione sia eccessivamente dispendiosa, sarà necessaria l'autorizzazione dell'autorità giudiziaria competente (v. artt.747 e748 del c.p.c.).

Massime giurisprudenziali (15)

1Cass. civ. n. 36299/2023

2Cass. civ. n. 26690/2023

3Cass. civ. n. 20878/2020

4Cass. civ. n. 15663/2020

5Cass. civ. n. 10060/2018

6Cass. civ. n. 16814/2018

7Cass. civ. n. 18830/2016

8Cass. civ. n. 22288/2013

9Cass. civ. n. 7464/2013

10Cass. civ. n. 263/2013

11Cass. civ. n. 3018/2005

12Cass. civ. n. 1741/2005

13Cass. civ. n. 5597/2003

14Cass. civ. n. 4991/2002

15Cass. civ. n. 2432/1975