Articolo 516 Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Termine per l'esercizio del diritto alla separazione

Dispositivo

Il diritto alla separazione deve essere esercitato entro il termine di tre mesi dall'apertura della successione (1) [456], [518], [729], [729] c.p.c.].

Note

(1) Il termine per l'esercizio della separazione decorre dalla data della morte e non da quella in cui il creditore o il legatario ne abbia avuto conoscenza. Decorre anche qualora non sia individuato un erede o il chiamato non abbia ancora accettato.Il termine è stabilito a pena di decadenza e, di conseguenza, il suo decorso impedisce di esercitare il diritto alla separazione.

Massime giurisprudenziali (2)

1Cass. civ. n. 11849/2018

Il decreto con cui la Corte di appello rigetta o dichiara inammissibile la domanda di separazione dei beni mobili del defunto da quelli dell'erede, ex art. 517 c.c., pur essendo un provvedimento di volontaria giurisdizione, è impugnabile con ricorso straordinario per cassazione ex art. 111, comma 7, Cost., in quanto idoneo, una volta decorso il termine di decadenza di cui all'art. 516 c.c., ad incidere definitivamente in maniera negativa sul diritto del creditore del "de cuius" a costituirsi un titolo di preferenza, sui beni oggetto della garanzia patrimoniale su cui aveva fatto affidamento, rispetto ai creditori particolari dell'erede.(Cassazione civile,Sez. Unite, sentenza n. 11849 del 15 maggio 2018)

2Cass. civ. n. 3546/2004

Il termine per richiedere la separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede, a norma dell'art. 516 c.c., è un termine di decadenza — e come tale di natura perentoria — della durata di tre mesi, che inizia a decorrere dal momento dell'apertura della successione, e non dal momento della conoscenza della morte del de cuius nè tanto meno dal momento dell'iscrizione del credito o del legato al competente ufficio delle ipoteche (adempimento necessario, ai sensi dell'art. 518 c.c., per esercitare il diritto alla separazione riguardo agli immobili e agli altri beni suscettibili di iscrizione ipotecaria).(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3546 del 23 febbraio 2004)