Articolo 244 Codice di Procedura Civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Modo di deduzione

Dispositivo

Note

(1) Laspecificazione delle persone da interrogaredeve consentire una loro sicura identificazione, ai fini di permettere la valutazione da parte del giudice dell'ammissibilità della testimonianza richiesta; inoltre, tale requisito consente al giudice di esercitare il potere di riduzione delle liste sovrabbondanti.

(2) La necessità di unaindicazione specifica dei fattiè giustificata dall'esigenza del giudice di valutare l'ammissibilità e la rilevanza della prova testimoniale richiesta, ossia di verificare se i fatti capitolati risultino o meno decisivi ai fini della decisione definitiva. Anche la controparte trae giovamento da una specifica capitolazione delle circostanze su cui verte la testimonianza, in quanto essa potrà contestare la rilevanza o l'ammissibilità della prova orale, nonché formulare - ove necessario - una adeguata prova contraria.Tuttavia, non si deve eccedere nel formalismo: la giurisprudenza dominante ritiene, infatti, sufficiente che i fatti siano dedotti nei loro elementi essenziali (devono contenere in sintesi il tempo, il luogo e le modalità di svolgimento), mentre tutti gli eventuali dettagli potranno essere ricavati dal giudice durante l'assunzione della testimonianza, integrando le domande formulate dalla parte con altre formulate direttamente in quella sede.L'accertamento della specificità rientra tra i poteri discrezionali del giudice e, in quanto espressione di tali poteri, la sua valutazione non è sindacabile in sede di legittimità, se sorretta da adeguata motivazione.

(3) Le circostanze dedotte come prova testimoniale devono attenere a fatti obiettivi per cui al testimone deve essere precluso ogni giudizio personale. Inoltre, i fatti dedotti non possono essere eccessivamente generici (la valutazione deve tener conto anche alle deduzioni contenute negli atti di causa e della facoltà di chiedere ai testimoni chiarimenti in sede di assunzione della prova), in quanto il giudice non riuscirebbe a valutarne la rilevanza ai fini dell'accertamento della verità dei fatti. Se il giudice istruttori ritiene i capitoli generici, o comunque non rilevanti, la prova è valutata comeinammissibile.Nonostante i diversi approdi giurisprudenziali in materia, nella prassi spesso le parti, nell'articolare la prova, si limitano a richiamare le circostanze di fatto esposte nella premessa dei rispettivi atti introduttivi (precisando che le stesse devono intendersi precedute dalla locuzione «vero che ...»): si richiede, però che i fatti siano perlomeno esposti mediante una suddivisione per punti o paragrafi ben circostanziati, o la prova riferita genericamente a tutte le circostanze indicate in atti non potrà che essere giudicata come inammissibile.

(4) La giurisprudenza prevalente ritiene che la prova dedotta senza l'osservanza dell'articolo in commento sia nulla, ma che tale nullità possa essere fatta valere solo dalla controparte ai sensi del secondo comma dell'art. 157 del c.p.c.. Le modalità di deduzione della prova testimoniale si considerano, infatti, disciplinate per la tutela degli interessi dei contendenti e non per ragioni di ordine pubblico (ragioni che giustificherebbero la rilevabilità d'ufficio della nullità).

(5) Commi così abrogati dalla l. 26 novembre 1990, n. 535, con decorrenza dal 30 aprile 1995.

Massime giurisprudenziali (61)

1Cass. civ. n. 22254/2021

2Cass. civ. n. 9823/2021

3Cass. civ. n. 2149/2021

4Cass. civ. n. 12573/2020

5Cass. civ. n. 190/2020

6Cass. civ. n. 11765/2019

7Cass. civ. n. 3708/2019

8Cass. civ. n. 1874/2019

9Cass. civ. n. 14364/2018

10Cass. civ. n. 24292/2016

11Cass. civ. n. 17322/2015

12Cass. civ. n. 24469/2014

13Cass. civ. n. 21395/2014

14Cass. civ. n. 26058/2013

15Cass. civ. n. 13693/2012

16Cass. civ. n. 20997/2011

17Cass. civ. n. 12292/2011

18Cass. civ. n. 20652/2009

19Cass. civ. n. 10502/2009

20Cass. civ. n. 9234/2009

21Cass. civ. n. 12419/2008

22Cass. civ. n. 3280/2008

23Cass. civ. n. 2201/2007

24Cass. civ. n. 8957/2006

25Cass. civ. n. 5090/2004

26Cass. civ. n. 9150/2003

27Cass. civ. n. 194/2002

28Cass. civ. n. 144/2002

29Cass. civ. n. 2805/2000

30Cass. civ. n. 2446/2000

31Cass. civ. n. 12577/1999

32Cass. civ. n. 9640/1999

33Cass. civ. n. 7887/1999

34Cass. civ. n. 5525/1999

35Cass. civ. n. 12687/1998

36Cass. civ. n. 11457/1998

37Cass. civ. n. 9902/1998

38Cass. civ. n. 6432/1998

39Cass. civ. n. 2101/1997

40Cass. civ. n. 1513/1997

41Cass. civ. n. 4370/1996

42Cass. civ. n. 1315/1996

43Cass. civ. n. 10272/1995

44Cass. civ. n. 4426/1995

45Cass. civ. n. 13011/1993

46Cass. civ. n. 6515/1992

47Cass. civ. n. 8676/1990

48Cass. civ. n. 3/1988

49Cass. civ. n. 9427/1987

50Cass. civ. n. 3282/1987

51Cass. civ. n. 2521/1987

52Cass. civ. n. 1938/1987

53Cass. civ. n. 3820/1986

54Cass. civ. n. 5149/1985

55Cass. civ. n. 143/1985

56Cass. civ. n. 5460/1983

57Cass. civ. n. 3716/1983

58Cass. civ. n. 5754/1981

59Cass. civ. n. 4759/1980

60Cass. civ. n. 2036/1980

61Cass. civ. n. 2949/1975